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<title>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE ( http://www.sindromedicrisponi.it )</title>
<description>INIZIATIVA PER TUTTI I BLOGGER E NON ( verranno pubblicati solo i commenti inerenti l'iniziativa )</description>
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<lastBuildDate>Wed, 10 Feb 2010 12:14:41 +0100</lastBuildDate>
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<copyright>All Rights Reserved</copyright>
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<title>INIZIATIVA: LE FARFALLE SI SONO MESSE IN TESTA DI FAR VOLARE LE TARTARUGHE</title>
<link>http://tani.fotoblog.it/archive/2009/10/14/iniziativa.html</link>
<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:14:41 +0100</pubDate>
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<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/02/00/1177787224.png" alt="INIZIATIVA: LE FARFALLE SI SONO MESSE IN TESTA DI FAR VOLARE LE TARTARUGHE" /></div><p><span style="color: #008000;">INIZIATIVA: LE FARFALLE SI SONO MESSE IN TESTA DI FAR VOLARE LE TARTARUGHE</span></p> <p><span style="color: #ff00ff;"><strong><span style="color: #ff6600;">Questa iniziativa nasce con l'intento di far conoscere questa associazione:</span></strong></span></p> <p><a href="http://www.sindromedicrisponi.it/"><strong><span style="color: #ff6600;">L'associazione Sindrome di Crisponi e Malattie Rare</span></strong></a></p> <p><span style="color: #ff6600;">&nbsp;</span></p> <p><strong><span style="color: #008080;">-</span></strong> <a href="http://www.sindromedicrisponi.it/"><strong><span style="color: #008080;">L’Associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare</span></strong></a><strong><span style="color: #008080;">, nasce il 20 Luglio 2004, dai familiari di una bimba affetta dalla Sindrome di Crisponi. L’Associazione opera secondo la legge n. 266/91 ed è riconosciuta come associazione di volontariato ai sensi della legge regionale n.39/93, iscritta al n°1510 del Registro Generale del volontariato, al Settore Sociale, Sezione Assistenza Sociale. La bassa incidenza dei casi nelle malattie rare, comporta una scarsa conoscenza del problema, e l’inesistenza di centri specializzati, oltre che di progetti di ricerca finalizzati alla definizione e soluzione del problema, e al supporto dell’aspetto umano di vita quotidiana. L’Associazione si attiva in questo quadro e s’impegna: nella raccolta fondi da destinare all’attivazione di progetti di ricerca genetica per sindromi rare prive di progetti di ricerca; nella costruzione un sistema di comunicazione e d’informazione tra le famiglie colpite Sindrome di Crisponi, e da altre malattie rare; nella costruzione di un dialogo formativo tra medici, mondo scientifico e paziente, finalizzato a creare un terreno comune di intesa che permetta crescita e sviluppo di soluzioni di vita migliore. Si impegna ad eseguire attività di studio e ricerca relative alle difficoltà pedagogiche a loro connesse, l’approccio educativo nel contesto vita.</span></strong></p> <p><span style="color: #ff0000;"><strong>COSA DEVI FARE TU?</strong></span></p> <p><strong><span style="color: #008000;">Semplice: invia un disegno, una foto, una poesia, una frase, una creazione, una favola, un saluto, quello che vuoi .</span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;">Il tema è la farfalla e la tartaruga, o le malattie rare o la disabilità.</span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;">Invia la tua creazione a questo indirizzo mail: <a href="mailto:tani.staff@gmail.com"><span style="color: #ff6600;">tani.staff@gmail.com</span></a></span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;"><span style="color: #ff0000;">Per tutti i blogger:</span> potete partecipare dedicando uno o più post alle immagini e alle opere che volete far partecipare al concorso e noi mettiamo online la pagina e il link al blog.</span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;">I migliori lavori saranno utilizzati per il calendario 2011.</span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;">Tutte le vostre opere saranno pubblicate nel sito http://tani.fotoblog.it/ .</span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;">Tra tutti i partecipanti che avranno inviato il proprio indirizzo(che non verrà pubblicato) verranno estratti 100 nominativi a cui sarà inviato il calendario dell'associazione.</span></strong></p> <p><strong><span style="color: #008000;">Avete tutto il 2010 per poter partecipare, ma anche per diffondere questa iniziativa.</span></strong></p> <p><span style="color: #ff6600;"><strong>GRAZIE A TUTTI!!!</strong></span></p> <p><em><span style="color: #00ffff;"><strong>"...con inchiostro di stelle luminose tracciamo Insieme la rotta verso la Nuova Atlantide"</strong></span></em></p> <p><em><span style="color: #00ffff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">CODICE LOGO 1</span></span></span></em></p> <p><strong><em><span style="color: #00ffff;"><span style="color: #99cc00;">&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="</span><a href="http://tani.fotoblog.it&quot;%3E%3Cimg"><span style="color: #99cc00;">http://tani.fotoblog.it"&gt;&lt;img</span></a> <span style="color: #99cc00;">height="120" src=http://www.spaghettifile.com/viewtrack.php?id=656108width="120" /&gt;&lt;/div&gt;<br /></span></span></em></strong></p> <p><strong><span style="color: #ff6600;"><em><span style="color: #00ffff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">CODICE LOGO 2</span></span></span></em></span></strong></p> <p><span style="color: #ff6600;">&lt;a href="http://tani.fotoblog.it"target="_blank"&gt;&lt;imgborder="0"src="http://yfrog.com/0j834718559j"&gt;&lt;a&gt;</span></p> <p>&nbsp;</p>]]>
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<title>RICEVUTO DA MARIA CHIARA BETTA</title>
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<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:10:06 +0100</pubDate>
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<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/02/01/897597271.2.JPG" alt="RICEVUTO DA MARIA CHIARA BETTA" /></div><p></p>]]>
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<title>RICEVUTO DA KAISHE</title>
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<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:52:00 +0100</pubDate>
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<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/00/01/1671196023.2.png" alt="RICEVUTO DA KAISHE" /></div><p><h3 class="post-title entry-title"><a href="http://kaishe.blogspot.com/2010/02/vanessa-la-farfalla-che-arrivo-da-gesu.html">Vanessa, la farfalla che arrivò da Gesù</a></h3> <div class="post-header-line-1"></div> <div class="post-body entry-content"> <div style="text-align: justify;">C'era una volta un paese di farfalle. E come ogni paese esistente era abitato da individui diversi, che a volte componevano famiglie e che, comunque, avevano età variabili. Perchè nel tempo di cui racconta questa storia le farfalle avevano una vita temporalmente più lunga di quanto non abbiano adesso.<br /></div> <div style="text-align: justify;"> <div style="text-align: justify;">In una delle famiglie di questo paese era appena nata una coppia di farfalline gemelle: <a href="http://wapedia.mobi/it/Farfalla"><span style="color: #cc0000;">Vanessa</span></a>, che ricordava nel proprio nome tutte le generazioni di farfalle che l'avevano preceduta, e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vanessa_atalanta"><span style="color: #cc0000;">Nymfa</span></a>, che con il proprio rendeva onore alla famiglia di appartenenza.<br /></div> Fin da subito fu evidente che le due piccine non avrebbero avute le stesse possibilità, perchè l'una era depositaria di una bellezza davvero particolar e l'altra di una caratteristica alla quale la famiglia avrebbe volentieri rinunciato, un difetto ad una delle due ali.<br /> <a href="http://1.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S21PYjCfWHI/AAAAAAAACJg/zQOKRdapsIA/s1600-h/Nynphalis_io.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img name="BLOGGER_PHOTO_ID_5435087608447195250" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S21PYjCfWHI/AAAAAAAACJg/zQOKRdapsIA/s320/Nynphalis_io.jpg" style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 262px; cursor: pointer; height: 206px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435087608447195250" /></a>Ovviamente per il papà Inachis e la mamma Giuni l'amore per le due gemelline era ugualmente immenso e, anzi, essi facevano tutto quanto era nelle loro possibilità perchè il piccolo difetto di Nymfa non incidesse troppo sulla sua crescita e sulla sua felicità Per lo stesso motivo non mancavano di raccomandare a Vanessa di avere ogni riguardo per la sorellina e di coivolgerla nei giochi e nelle avventure sui prati fioriti, rispettando i suoi tempi e adattandosi alle sue possibilità. E Vanessa lo faceva, ma talvolta si spazientiva e si lasciava trascinare dagli amichetti in scorribande alle quali la sorellina tentava di stare dietro ricavandone, però, cocenti delusioni.<br /> Con il passare del tempo, poi, Nymfa manifestò alcuni problemi di postura, chè il volare con quell'ala storta la costringeva a una particolare torsione del corpicino. Questa fatica, a poco a poco, andava ad affaticare il suo cuoricino e tutto le pareva ancora più faticoso e lei diventava sempre più lenta.<br /> A scuola, tutti i compagni si stringevano attorno a Vanessa ad ammirare la sua bellezza e talvolta le chiedevano perchè si portasse sempre dietro quell'impiastro di sorella.<a href="http://4.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S21P86PdIlI/AAAAAAAACJo/eIlv-EZeKxA/s1600-h/Vanessa_io.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img name="BLOGGER_PHOTO_ID_5435088233150882386" border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S21P86PdIlI/AAAAAAAACJo/eIlv-EZeKxA/s320/Vanessa_io.JPG" style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 320px; cursor: pointer; height: 264px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435088233150882386" /></a><br /> Vanessa, con la superficialità propria della sua giovinezza, diceva che lo faceva perchè così la gente avrebbe potuto fare confronti fra loro due e avrebbe notato ancora più nettamente la sua strepitosa bellezza... ma queste erano le giustificazioni per gli altri.<br /> La sera, quando andavano a letto e si abbracciavano perchè solo così riuscivano a dormire, i loro cuori battevano all'unisono con una sincronia perfetta e loro si lasciavano cullare dalla felicità di essere insieme, senza differenze nè rivalità di alcun tipo.<br /> Una mattina in cui non dovevano andare a scuola, le due sorelline decisero di fare una svolazzata (si chiamerà così, no, la passeggiata di una farfalla?) per conto loro.<br /> Dopo un po' si accorsero che sotto di loro, nei luoghi abitati dagli uomini, stava accadendo qualcosa... Una gran folla di gente camminava verso il monte e dalla testa del corteo arrivavano echi di voci agitate e lamenti.<br /> Le due farfalle, incuriosite, si abbassarono per poter vedere cosa fosse e così videro che, davanti alla folla, circondato da uomini che urlavano ed eravo vestiti di ferro, c'era un uomo che camminava piegato sotto il peso di due tronchi incrociati fra di loro.<br /> Prima che Vanessa e Nymfa potessero capire cosa stesse accadendo, arrivarono in cima al monte dove altri tronchi incrociati erano stati piantati nel terreno e avevano ciascuno un uomo che pareva abbracciarli... ma non erano proprio abbracci perchè in realtà le loro braccia erano appaccate al legno con dei grossi chiodi.<br /> Anche all'ultimo arrivato stavano mettendo dei chiodi nelle mani e nei piedi e poi issarono i tronchi... la croce.<br /> Le due farfalle volarono accanto al viso dell'uomo per vedere meglio. Ma quello che videro strinse loro il cuore. L'uomo stava soffrendo molto ma rivolse loro un sorriso. E aveva negli occhi così tanto amore... <div style="text-align: justify;">Vanessa percepì un sospiro di Nymfa e si girò a guardarla giusto in tempo per vederla cadere fra le spine che incoronavano la fronte di quello strano uomo. In quello stesso istante una frusta sibilò nell'aria accanto a lei scagliandola lontano e poi tutto divenne scuro e la gente sulla terra urlava e scappava e il cielo pareva esplodere in lacrime alti lamenti...<br /> Vanessa non seppe dove il vento l'avesse spinta e quando la tempesta si calmò cercò di ritrovare il punto in cui aveva visto cadere la sua sorellina ma la notte glielo impediva.<br /></div> </div> <div style="text-align: justify;">Quando venne la mattina, e lei non avrebbe saputo dire se era passata solo una notte o forse due o tre, si rimise in volo.<br /> Ad un tratto un forte lampo di luce la attirò verso un giardino e vide che la luce usciva da una cavità in una roccia.<br /> Quando il chiarore si mitigò e potè guardare di nuovo in quella direzione, vide che qualcuno stava uscendo da quell'anfratto.<br /></div> Lo stesso uomo che aveva visto sulla croce. Ma il suo aspetto...<br /> <div style="text-align: justify;">Certo il viso, il torace, le mani portavano ancora i segni della crudeltà che si era accanita contro di lui. Ma da tutto il suo corpo emanava una luce che avvolgeva e riscaldava il mondo circostante. E i suoi occhi.<br /> L'uomo la guardò e poi chinò lo sguardo sulla sua mano chiusa.<br /> Anche Vanessa guardò nella stessa direzione e Lui aprì la mano.<br /> Sul palmo era adagiata Nymfa...<br /> <br /> <a href="http://1.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S3G9o1_eaHI/AAAAAAAACJw/ZldcPJIndF4/s1600-h/Twins.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img name="BLOGGER_PHOTO_ID_5436334734598629490" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S3G9o1_eaHI/AAAAAAAACJw/ZldcPJIndF4/s320/Twins.jpg" style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 233px; cursor: pointer; height: 273px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436334734598629490" /></a>Vanessa avrebbe voluto chiedere, sapere, capire... ma allo stesso tempo intuì l'inutilità di cercare una risposta per tutto e la consolazione di accettare un senso in tutto.<br /> Abbracciò la sua sorellina, appoggiò la testolina sul suo petto e chiuse gli occhi.<br /> Erano di nuovo insieme... questo era il suo posto. Il suo destino. La sua gioia.<br /> <br /> <a href="http://4.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S3G_Pg7yuYI/AAAAAAAACKA/uhPh6tPlOCM/s1600-h/Iniziativa.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img name="BLOGGER_PHOTO_ID_5436336498472565122" border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_oqGw99cJLO4/S3G_Pg7yuYI/AAAAAAAACKA/uhPh6tPlOCM/s320/Iniziativa.png" style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 140px; cursor: pointer; height: 116px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436336498472565122" /></a><br /> <br /> <br /> <div style="text-align: right;"><br /></div> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-size: 85%;"><span style="color: #993399;"><span style="font-size: x-small;">Nota: con questo post completo il mio omaggio all'iniziativa di</span></span> <span style="font-size: 130%;"><a href="http://tani.fotoblog.it/" style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;">Laura</span></a></span> <span style="color: #993399;"><span style="font-size: x-small;">"</span><span style="font-size: 130%;"><span style="color: #009900;"><span style="font-size: small;">Le farfalle si sono messe in testa di far volare le tartarughe</span></span></span><span style="font-size: x-small;">" in favore dell'associazione</span></span> <a href="http://www.sindromedicrisponi.it/" style="color: #993399;"><span style="font-size: x-small;">Sindrome di Crisponi e malattie rare</span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #993399;">.</span></span> <span style="color: #993399;"><br /> <span style="color: #ff6600;"><span style="font-size: x-small;">Ne approfitto per ricordare una "farfalla" che non poteva volare e che proprio un anno fa se n'è</span></span></span></span></div> </div></p>]]>
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<title>RICEVUTO DA PAOLA PATRUNO</title>
<link>http://tani.fotoblog.it/archive/2010/02/08/ricevuto-da-paola-patruno.html</link>
<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:42 +0100</pubDate>
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<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/02/01/897597271.JPG" alt="RICEVUTO DA PAOLA PATRUNO" /></div><p></p>]]>
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<guid isPermaLink="true">http://tani.fotoblog.it/archive/2010/02/08/ricevuto-da-marco-spinelli.html</guid>
<title>RICEVUTO DA LORELLA MATTEOLI</title>
<link>http://tani.fotoblog.it/archive/2010/02/08/ricevuto-da-marco-spinelli.html</link>
<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:56:00 +0100</pubDate>
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<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/01/00/897597271.2.JPG" alt="RICEVUTO DA LORELLA MATTEOLI" /></div><p><strong><span style="color: #008000;">presi nella spirale della vita non riusciamo a sentire il fruscio del fragile battito d’ali di una farfalla ma se qualcosa interrompe&nbsp; quella spirale …ci accorgiamo che quel suono ci può dare tanta forza!</span></strong></p>]]>
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<title>RICEVUTO DA GABRIELLA</title>
<link>http://tani.fotoblog.it/archive/2010/02/08/ricevuto-da-gabriella.html</link>
<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 22:21:58 +0100</pubDate>
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<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/02/00/1671196023.png" alt="RICEVUTO DA GABRIELLA" /></div><p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">Felice ogni giorno volava</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">una farfalla spensierata</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">quando un bel dì</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">si accorse</span></b> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">che</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">la tartaruga era sempre lì</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">e le chiese: perché non ti muovi?</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">e la tartaruga rispose:</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">farfallina graziosa io sono lenta,</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">ma nel mio lento andare</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">ogni cosa riesco ad apprezzare,</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">solo una cosa mi fa intristire</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">il non poter vedere i colori</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">di questa meravigliosa</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">natura dall’alto come fai tu,</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">ma se amici noi diventiamo</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">e sulle tue ali mi porterai</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">io finalmente</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">il mondo a colori potrò</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">dall’alto delle tue ali vedere.</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">E fu così che un giorno</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">si vide</span></b> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">una tartaruga</span></b><br /> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">sulle ali</span></b> <b><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Comic Sans MS';">di una farfalla volare</span></b></span></p>]]>
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<title>RICEVUTO DA KAISHE</title>
<link>http://tani.fotoblog.it/archive/2010/02/08/ricevuto-da-kaishe.html</link>
<author>noreply@ ()</author>
<category>ASSOCIAZIONE SINDROME DI CRISPONI E MALATTIE RARE</category>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 22:14:52 +0100</pubDate>
<description>
<![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://tani.fotoblog.it/photos/00/01/1671196023.png" alt="RICEVUTO DA KAISHE" /></div><p><span style="background-color: #ffffff;"><span style="color: #0000ff;"><strong>In un paese della Grecia viveva una famiglia di tartarughe. Ma non erano fatte come le conosciamo noi oggi.<br /> Certo le tartarughe non avevano né piume né peli sul corpo. Ma, ai tempi in cui è ambientata questa storia, nemmeno il guscio sulla schiena… erano, insomma, nude.<br /> Questa famiglia era composta dal papà che si chiamava Mydas, dalla mamma Marina e dalla figlioletta Chelly.<br /> Una sera Chelly sentì il babbo dire alla mamma che, in un paese lontano che si chiamava Betlemme, si era avverata un’importante profezia e che perfino le stelle del cielo si erano messe in cammino per andare a vedere quale prodigio si fosse verificato.<br /> Chelly non capì tutte quelle parole difficili – profezia, prodigio… - ma fu attratta dal nome del paese Betlemme. “Allora – si disse – quando mi chiamano Chelly lemme, forse non mi dicono una cosa brutta se poi quando papà racconta alla mamma di questo paese, alla mamma brillano gli occhi”.<br /> Quella notte Chelly non riuscì a dormire e, prima ancora che il cielo si togliesse il mantello della notte, uscì dalla tana per non disturbare i genitori che dormivano. Le piaceva moltissimo guardare la volta celeste e giocare da sola a riconoscere nel cielo le forme che quei puntini luminosi disegnavano. Ma quel giorno vide qualcosa di straordinario.<br /> Vide una stella diversa dalle altre, che oltre alle cinque punte aveva anche una lunga coda luminosa. E si muoveva verso est. Senza riflettere, senza pensare a cosa avrebbero provato i suoi genitori quando l’avrebbero chiamata per la colazione e avrebbero scoperto che non era nel suo lettino, Chelly decise di seguire la magica stella. E partì.<br /> Intanto il sole si era alzato anche lui e i suoi raggi raggiunsero la terra scacciando l’oscurità e il freddo. Man mano che avanzava, la piccola tartaruga cominciò a sentire un gran caldo e ad avere la bocca arsa per la grande sete, mentre lo stomaco vuoto gorgogliava per ricordarle che quel giorno non aveva ancora mangiato nulla. Ma continuò a camminare, però senza più guardare in alto perché le bruciavano gli occhietti per la gran luce che il sole aveva.<br /> Venne sera e il cielo si oscurò di nuovo e Chelly fu felice perché così il sole avrebbe smesso di bruciarle la pelle e non appena nel cielo fosse ricomparsa la stella speciale avrebbe avuto la certezza di non essersi persa. Con la notte, però, venne anche un vento gelido e Chelly cominciò ad avere freddo e sempre meno forza nelle zampette. Decise di fermarsi a riposare, ma fu peggio perché il freddo l’avvolse ancora più stretta e lei aveva solo voglia di piangere e di farsi abbracciare e accudire dalla mamma.<br /> Ad un tratto venne toccata da qualcosa di caldo che si strinse attorno a lei e la mise al riparo dal vento. Chelly non sapeva cosa fosse, ma la sensazione era così piacevole che si addormentò. Quando si svegliò vide due occhi che la guardavano e sentì una voce dolce. Anche se chi le parlava non era uguale a lei, quasi per magia, Chelly riuscì a capire cosa le dicesse e a farsi capire a sua volta.<br /> Così raccontò alla vecchina (perché di un’anziana donna si trattava) che andava a Betlemme per vedere cosa aveva fatto brillare gli occhi alla sua mamma.<br /> La vecchina allora disse che usciva a cercare qualcosa e infatti, dopo poco, tornò con un gigantesco guscio di noce che le legò sulla schiena come se fosse uno zainetto. Poi le preparò un piccolo fazzoletto con dentro qualcosa da mangiare e un po’ d’acqua e li mise all’interno del guscio che era talmente grande che, all’occorrenza, Chelly ci avrebbe potuto riparare anche la testolina e le zampette.<br /> Così bardata Chelly, dopo averla ringraziata, si rimise in cammino.<br /> Dopo un lungo tratto di strada si accorse di non essere sola.<br /> Persone e animali di ogni specie camminavano come lei seguendo la scia della stella. Tutti avevano un sorriso largo sul viso e gli occhi che brillavano…<br /> Infine arrivarono a una grotta ed entrarono a vedere il prodigio.<br /> In una mangiatoia c’era un bambino, amorevolmente guardato dai suoi genitori e generosamente riscaldato dal fiato di un bue e di un asinello.<br /> Lentamente, come una processione, tutti i viandanti si avvicinavano alla mangiatoia e il bambino riservava a tutti un sorriso e, solo guardandoli negli occhi, diceva a ciascuno le cose più belle che desiderava, tanto che molti se ne andavano con il viso rigato da lacrime di gioia.<br /> E finalmente venne il turno di Chelly… che si avvicinò al bambinello con il suo passo lemme.<br /> La tartarughina si fermò e trattenne il respiro quando le parve che il piccolo ridesse della sua lentezza. Guardò la mamma del piccino e ne ricevette in cambio un sorriso dolcissimo che le scaldò il cuore e la rassicurò. Il papà del bimbo le allungò una mano per aiutarla a superare un piccolo gradino e Chelly fu finalmente davanti a Lui. La stanchezza del viaggio sparì e la piccola tartaruga fu pervasa da una sensazione di serenità e si sentì piena di gioià.<br /> <span style="font-style: italic;">Il mio nome</span> – disse il bambino – <span style="font-style: italic;">è Gesù. Io ti conosco bene. So che hai avuto il coraggio di fare un lungo cammino per arrivare fin qui. So che ti è mancata molto la tua famiglia. So che hai avuto tanta sete e tanto caldo e che speravi di trovare almeno una pozzanghera per tuffartici dentro e rinfrescarti. So che durante la notte hai avuto paura e avresti voluto essere al sicuro nella tua casa. Ma so anche che poi, con quel guscio legato sulla schiena, ti sei sentita protetta. Perciò voglio regalartelo. Da te in poi tutte le tartarughe potranno portarsi sulla schiena la propria casa così da potercisi ritirare ogni volta che lo desiderano. A te e alla tua famiglia in particolare donerò anche la capacità di nuotare velocemente nel mare e di riuscire a muoversi in acqua un po’ più velocemente che sulla terra</span>”.<br /> E così avvenne, perché quel bambino era davvero prodigioso.<br /> E Chelly fu la capostipite di una grande famiglia di tartarughe che ancor oggi si chiamano come lei: <span style="font-size: 130%;">Chelonia Mydas</span>.</strong><br /> <br /></span></span></p>]]>
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